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mercoledì 10 maggio 2017

Cesare La Palombara e il suo linguaggio pittorico.

Cesare La Palombara, “La fonta nèuve”, olio su tela, cm 60x40, collezione privata.

Cesare La Palombara
Cesare La Palombara nasce a Vasto il 2 novembre del 1940.
Rimasto orfano di padre in tenera età viene mandato in collegio per scampare alla miseria della guerra. Durante questi anni in collegio ha la possibilità di studiare e viaggiare.
Inizia a peregrinare tra i collegi di Milano, Parma e Torino per poi tornare a Vasto diventato già grande.
Questa sua necessità di viaggiare lo ha arricchito sia culturalmente, sia nelle esperienze di vita.
Grande appassionato di geografia, dotato di ottima memoria tanto da ricordare fiumi, laghi, capitali e chilometri quadrati di ogni stato.
Cesare La Palombara, “Trionfo di Bacco di Velasquez”, olio su tela, cm 98x58, collezione privata.

La pittura è una delle tante cose che ama da sempre, insieme alla letteratura e alla poesia.
Considera queste attività un bel modo per gratificare la mente e lo spirito.
La sua produzione pittorica da autodidatta si concentra  tra il 1990 e il 2006, dipingendo rivisitazioni di opere di grandi autori, come Leonardo, Gauguin, Vermeer, Velasquez e paesaggi della sua cara Vasto.
Cesare La Palombara, “Giovane donna”, 2002, olio su tela, cm 60x70, collezione privata.
Molte soddisfazioni gli sta dando il figlio Tiziano che prosegue con notevole bravura e successo questa sua passione pittorica.


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