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lunedì 18 giugno 2018

Juan Alfredo Parisse e i suoi acquerelli. Dai trabocchi di Vasto ai paesaggi abruzzesi.

Juan Alfredo Parisse, “Alba sul trabocco”,
acquerello, collezione privata.


Juan Alfredo Parisse
Nasce a Buenos Aires (Argentina) da genitori Aquilani. 
Ancora bambino segue la famiglia nel ritorno a L’Aquila, un ritorno dettato da inestinguibile nostalgia per la propria città, scoprendo in essa le proprie radici più profonde. 
L’amore per la natura, i paesaggi, i colori e le atmosfere dell’Abruzzo ispirano ed esaltano il percorso artistico di Parisse, il quale trova nella tecnica dell’acquerello lo strumento espressivo più congeniale per raccontare la magia ed il fascino senza tempo della propria terra. 


Juan Alfredo Parisse, “Campo di papaveri”,
acquerello, collezione privata.


Inizialmente autodidatta, l’artista frequenta stage di acquerello in Francia e Inghilterra, perfezionando la conoscenza e padronanza di questa meravigliosa tecnica, che coniuga magistralmente semplicità e rigore, non permettendo alcun errore o ripensamento nell’esecuzione. 
La prima mostra personale risale al 1990, quando l’artista espone all’Aquila presso la galleria “Lo Scanno”, negli anni successivi vedranno un crescendo di mostre personali in molte città Abruzzesi e Italiane ed all’estero tra cui Bulgaria e Giappone. 


Juan Alfredo Parisse, “Castello di Roccascalegna”,
acquerello, collezione privata.


La tragedia del terremoto dell’Aquila, giunge al culmine di una pausa di riflessione personale ed artistica per Parisse e paradossalmente, infonde nel maestro acquerellista nuove energie e nuove ispirazioni, in un auspicio di rigenerazione e di rinascita della propria città. 


Juan Alfredo Parisse, “Vasi”,
acquerello, collezione privata.



Per approfondimenti:
https://www.facebook.com/JuanAlfredoParisseWatercolorArt/

https://www.facebook.com/juanalfredo.parisse

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