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mercoledì 12 luglio 2017

Luigi Santarelli, l'artista del rame.

Luigi Santarelli, “Esposizione, casa e bottega, Piazza Marconi - via Cavour”.



Luigi Santarelli 
nella fase di cesello di un vassoio decorato.

Luigi Santarelli (Vasto, 17 agosto 1904  - 12 settembre 1992) rappresenta nella nostra città molto di più che un ramaio, è l’artista del rame per eccellenza.
Esponente di una florida tradizione locale, con lui ha raggiunto l’apice artistico, ma anche  l’epilogo.
Durante tutta la sua attività lavorativa nella bottega a Piazza Marconi, Santarelli  ha realizzato migliaia di manufatti, spaziando da oggetti domestici a quelli ornamentali, decorativi ed artistici.

Luigi Santarelli,  “Ricordo di Vasto”.


Cesellatore fine e raffinato ha elaborato con cura minuziosa e con attenzione i particolari delle sue creazioni.
Tra le sue opere non mancano quelle a soggetto religioso, come: il Battistero in rame (1960) nella chiesa di Stella Maris a Vasto marina; la porta del Tabernacolo in rame (1958)  nella cripta di San Cesario nella chiesa di S. Maria Maggiore;  il Tabernacolo in argento che si può ammirare nel Santuario dei Miracoli di Casalbordino; ma anche monumenti, come quello in rame dedicato ai Caduti di Monteodorisio.
Sette delle sue opere  sono conservate presso i Musei Vaticani.

Luigi Santarelli, “L'ultima cena”,  
bassorilievo in argento sul ciborio del Santuario della Madonna dei Miracoli, Casalbordino.

Numerosi sono stati i premi, i diplomi e i riconoscimenti, tra cui quattro medaglie d'oro, tre d'argento e cinque di bronzo più diversi diplomi di primo grado.

Luigi Santarelli “Torre di Bassano - Vasto”, 1969, collezione G.Ferrara.

Nel 1988 a Gardone Riviera ha ricevuto il “Mercurio d'oro”, riconoscimento nazionale di grande prestigio che si assegna ogni tre anni a coloro che si sono distinti nei diversi campi.

Luigi Santarelli, “Esposizione, casa e bottega, Piazza Marconi - via Cavour”.

Agli eredi di Luigi Santarelli l’allora Sindaco di Vasto Antonio Prospero ha consegnato il 14 novembre 1992 a nome di tutta la cittadinanza una targa di stima e riconoscenza per il lavoro svolto dall’artista.
Le sue creazioni sono conservate in Italia e all’estero.

Filippo Marino




Per approfondimenti:

"Lunarie de lu Uašte", 2002.



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