mercoledì 26 gennaio 2022

Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi, “Uomo e Donna di Monteodorisio, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX.

Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi, “Uomo e Donna di Monteodorisio, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX.

 




Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi,
“Uomo e Donna di Monteodorisio, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX
Litografie, cm 16,5x22,2
Raccolta delle diverse vestiture delle provincie del Regno di Napoli, sec. XIX, Museo e Certosa Nazionale di San Martino, Napoli.

mercoledì 12 gennaio 2022

Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi, “Uomo e Donna di Roccaspinalveti, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX.

 

Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi, “Uomo e Donna di Roccaspinalveti, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX.





Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi,
“Uomo e Donna di Roccaspinalveti, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX
Litografie, cm 16,5x22,2
Raccolta delle diverse vestiture delle provincie del Regno di Napoli, sec. XIX, Museo e Certosa Nazionale di San Martino, Napoli.

giovedì 30 dicembre 2021

Domenico Cuciniello, Lorenzo Bianchi, Gaetano Dura, “Uomo e Donna di Schiavi, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX.

Domenico Cuciniello, Lorenzo Bianchi, Gaetano Dura, “Uomo e Donna di Schiavi, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX.

 



Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi, Gaetano Dura,
“Uomo e Donna di Schiavi, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX
Litografie, cm 16,5x22,2
Raccolta delle diverse vestiture delle provincie del Regno di Napoli, sec. XIX, Museo e Certosa Nazionale di San Martino, Napoli.

lunedì 27 dicembre 2021

Vincenzo Di Bussolo, “Vasto, panorama con la neve”, 2021.

Vincenzo Di Bussolo, “Vasto, panorama con la neve”,

2021, olio su tela, cm 40x60, collezione privata.


 


Vincenzo Di Bussolo (Vasto, 9 marzo 1950)
“Vasto, panorama con la neve”, 2021
Olio su tela cm 40x60
Collezione privata.

venerdì 24 dicembre 2021

Filippo Palizzi, “Zampognaro”.

Filippo Palizzi, “Zampognaro”,
olio su tela, cm 48x37, collezione privata.


 



Filippo Palizzi (Vasto, 16 giugno 1818 – Napoli, 10 settembre 1899)
“Zampognaro”
Olio su tela, cm 48x37
Collezione privata.

domenica 19 dicembre 2021

Anonimo, Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie, 1894.

Anonimo,  Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie, 
1894, tempera su legno, cm 28x24, Santuario Madonna delle Grazie, Monteodorisio.




Anonimo (sec. XIX)
Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie di Monteodorisio, 1894
Tempera su legno, cm 28x24
Santuario Madonna delle Grazie, Monteodorisio.

martedì 14 dicembre 2021

Nicola Palizzi, “Paesaggio.

Nicola Palizzi, “Paesaggio”,
olio su tela, cm 17x23,5, collezione privata.

 


Nicola Palizzi, (Vasto, il 20 febbraio 1820 – Napoli, il 26 
settembre 1870)
“Paesaggio”
Olio su tela, cm 17x23,5
Collezione privata.


Nicola Palizzi, “Paesaggio”,
olio su tela, cm 17x23,5, collezione privata.



domenica 12 dicembre 2021

Fernando D'Annunzio: I primi cinque canti della Divina Commedia di Dante Alighieri in dialetto vastese.

Dante Gabriel Rossetti, Paolo e Francesca da Rimini.















In occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il poeta vastese Fernando D'Annunzio ci regala la traduzione e la declamazione in vernacolo dei primi cinque canti della Divina Commedia. 
F.M.

Un grazie va all’amico Filippo Marino che mi ha suggerito di cimentarmi nella traduzione in “dialetto vastese” dei primi cinque canti dell’Iinferno, a suo tempo tradotti in “dialetto abruzzese” dal nostro concittadino Giuseppe Perrozzi.

Facile non è stato produrre questo lavoro, proprio perché sono passato attraverso una traduzione dall’opera di Dante Alighieri al dialetto “abruzzese” (scritto tra virgolette, perché in questo dialetto che consideriamo “abruzzese” non si riconosce tutto l’Abruzzo dove ogni territorio più o meno vasto, ha una sua “koiné”). Inoltre, molti termini del dialetto “abruzzese” non sempre hanno il corrispettivo vastese e in questo caso ho dovuto ottemperare al rispetto di rima e metrica che l’opera di Dante esige, cercando sinonimi validi e variando a volte la rima stessa e la costruzione del verso, con l’intento anche di conferire all’opera un’agevole comprensione e scorrevolezza.

Spero di aver rispettato gli intenti del nostro don Peppino Perrozzi al quale va la gratitudine per averci lasciato quest’opera e l’apprezzamento per tutti i suoi lavori dialettali, in special modo i simpatici componimenti in dialetto vastese.

In poche parole e volendo indegnamente imitare il Manzoni che per affinare i suoi Promessi Sposi, dovette “sciacquare i panni in Arno”,

 jë haj’ arisciacquäte li pènn’ a la ‘Ngràlle*

 *(io ho sciacquato i panni al lavatoio dell’Angrélla…)

A Vasto, fino agli anni ’40, nella vallata dell’Angrélla, non lontano da casa mia, esisteva un lavatoio pubblico.

lavatoio dell’Angrella, adiacente al Mattatoio

SUL DIALETTO USATO
Lu Uaštaréule, il dialetto vastese, ha caratteristiche di lingua “la lénga uaštaréule”; lingua che purtroppo sta diventando sempre più sconosciuta ai più e sta subendo continue contaminazioni, per fortuna la ritroviamo scritta in validi autori che l’hanno coltivata e tramandata. Ma il rischio più grande è la perdita dei suoni che risultano molto particolari, tanto che sono pochissimi e sempre meno coloro in grado di riprodurli nel modo giusto.
Il lavoro al quale mi sto dedicando è quello di lasciare più tracce possibili di questa nostra amata “lingua”, abbinando registrazioni audio ai testi scritti.

Quello che nasce dentro il mio cuore,
voce sincera, voce d’amore,
che custodisco dentro il mio petto,
se esce fuori parla in dialetto.”
Fernando D’Annunzio



Dante Gabriel Rossetti, Paolo e Francesca da Rimini.


AUDIO 

(cliccare sulle immagini per ascoltare e/o scaricare i files)











Le immagini dei Canti-Audio sono tratte dalla Commedia illustrata di Gustave Doré.

giovedì 9 dicembre 2021

Filippo Palizzi, “Grano maturo (Cava dei Tirreni)”, 1863 c.

Filippo Palizzi, “Grano maturo (Cava dei Tirreni)”, 1863 c.
olio su tela, cm. 32.5x57, Accademia delle Belle Arti, Napoli.

 



Filippo Palizzi (Vasto, 16 giugno 1818 – Napoli, 10 settembre 1899)

“Grano maturo (Cava dei Tirreni)”, 1863 c.
Olio su tela, cm. 32.5x57
Accademia delle Belle Arti, Napoli.

martedì 7 dicembre 2021

Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi, “Uomo e Donna del Vasto, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX.

Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi, “Uomo e Donna del Vasto, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec. XIX.

 



Domenico Cuciniello – Lorenzo Bianchi,
“Uomo e Donna del Vasto, Prov. Abruzzo Citeriore”, sec.XIX
Litografie, cm 16,5x22,2
Raccolta delle diverse vestiture delle provincie del Regno di Napoli, sec. XIX, Museo e Certosa Nazionale di San Martino, Napoli.

giovedì 2 dicembre 2021

Carlo D'Aloisio da Vasto, “La raccolta delle olive, Contadine a lavoro".

Carlo D'Aloisio da Vasto, “La raccolta delle olive, Contadine a lavoro”,
olio su compensato, cm 36x50, Palazzo dell’Economia, Bari.

 



Carlo D'Aloisio da Vasto (Vasto, 13 aprile 1892 – Roma, 21 novembre 1971) 
“La raccolta delle olive, Contadine a lavoro”
Olio su compensato, cm 36x50
Palazzo dell’Economia, Bari.

sabato 27 novembre 2021

Vincenzo Di Bussolo, “Vasto, neve sulla Loggia”, 2020.

Vincenzo Di Bussolo, “Vasto, neve sulla Loggia”,

2020, olio su tela, cm 40x50, collezione privata.


 


Vincenzo Di Bussolo (Vasto, 9 marzo 1950)
“Vasto, neve sulla Loggia”, 2020
Olio su tela cm 40x50
Collezione privata.

giovedì 25 novembre 2021

Carlo d’Aloisio da Vasto: la sua Città natale ne onora e promuove la memoria nel 50° della scomparsa.

Sala piena a Palazzo d’Avalos per la conferenza celebrativa. Prestigiosi interventi hanno messo in evidenza la straordinaria poliedricità artistica e culturale del Maestro vastese. Premiati gli studenti del “Pantini-Pudente” per la creazione del Logo celebrativo. In primavera una Mostra ed un Convegno dedicati alle sue Opere sull’Abruzzo. Invito ai cittadini abruzzesi a collaborare nella realizzazione del progetto.

Domenica mattina, nella Pinacoteca dei Musei Civici di Palazzo d’Avalos di Vasto, si è svolta la Conferenza celebrativa per ricordare la figura di Carlo d’Aloisio da Vasto a cinquant’anni dalla morte, avvenuta a Roma nel 1971.

Davanti ad una platea numerosa e composta anche da molti giovani, l’incontro – visionabile online a questo link – ha messo in evidenza come il Maestro vastese rappresenti, non solo per l’Abruzzo, una tra le più interessanti e rappresentative personalità nel campo dell’arte e della cultura italiana del ‘900, a tutt’oggi ancora non adeguatamente conosciuta e valorizzata in tutte le sue poliedriche peculiarità, quali, in particolare, quelle di disegnatore, di decoratore, di caricaturista, di illustratore, di xilografo, di acquafortista, di pittore, di scrittore, di umorista, di poeta, di pubblicista, di curatore editoriale, di promotore culturale, di critico d’arte, di museologo, …

Carlo d’Aloisio (Mayo)

Carlo d’Aloisio Mayo, nipote omonimo del Maestro e presidente dell’Associazione Culturale a lui dedicata, ha innanzitutto presentato le finalità del soggetto associativo costituitosi quest’anno, su iniziativa di alcuni discendenti diretti del Maestro, proprio per “avviare un percorso concreto volto ad interrompere il lento oblio al quale la figura del Maestro sembrava essere destinata dall’assenza di iniziative strutturate e continuative a tutela della sua memoria. Responsabilità storica” – ha precisato il nipote – “che ricade non solo su noi eredi morali e materiali, ma che è anche conseguenza di una sorta di ‘damnatio memoriae’ calata sulla sua figura soprattutto da certa ‘critica ufficiale’ e sulla quale, finalmente, si comincia a fare luce e chiarezzaIn questi ultimi decenni solo la sua Terra, l’Abruzzo e Vasto in particolare,” – ha proseguito – “ha continuato a ricordarlo ed a non abbandonarlo al suo destino: gli articoli di Lino Spadaccini, di Nicola D’Adamo, di Filippo Marino, pubblicazioni come “L’Adriatico e i Pupazzi”, esposizioni pittoriche in Rassegne come il “Premio Vasto” o nella Retrospettiva sui “Pittori Vastesi tra ‘800 e ‘900” o ancora le Mostre Personali, nel 2008 a Vasto a cura di Luigi Marcello, nel 2013 a Rivisondoli curata da Pasquale Del Cimmuto e Chiara Strozzieri o quella, molto importante, a Teramo nel 2015 curata dallo stesso Del Cimmuto e da Paola Di Felice. Anche per questo” – ha concluso Carlo d’Aloisio junior – “l’Associazione, aperta a chiunque voglia sostenerne e perseguirne le finalità, ha voluto ripartire proprio dalla terra di origine del Maestro per avviare un percorso progettuale ambizioso, volto a creare l’Archivio Storico ed il Catalogo Generale, come a sostenere la valorizzazione dell’opera e delle opere, a tutelarne il nome e la memoria nel tempo, promuovendo, su scala nazionale ed oltre, la giusta collocazione in termini storico-critici della figura e del percorso culturale e creativo dell’artista.”

domenica 21 novembre 2021

Oggi ricorre il 50° della scomparsa del pittore Carlo D'Aloisio da Vasto. Lo ricordiamo con “Roma, Piazza del Popolo”.

Carlo D'Aloisio da Vasto, “Roma, Piazza del Popolo”,

acquerello su carta, cm 33x41, collezione privata.


 
Carlo D'Aloisio da Vasto (Vasto, 13 aprile 1892 – Roma, 21 novembre 1971)
“Roma, Piazza del Popolo”
Acquerello su carta, cm 33x41
Collezione privata.

venerdì 19 novembre 2021

Anonimo, Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie, 1893.

Anonimo,  Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie, 
1893, latta dipinta, cm 30,5x22,5, Santuario Madonna delle Grazie, Monteodorisio.




Anonimo (sec. XIX)
Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie di Monteodorisio, 1893
Latta dipinta, cm 30,5x22,5
Santuario Madonna delle Grazie, Monteodorisio.


A divozione del Signore Teodoro Cilenzo di Vasto, 1893.

domenica 14 novembre 2021

Proseguono le iniziative per celebrare il 50° della scomparsa e il 130° della nascita del Maestro di Arte e Cultura Carlo D'Aloisio da Vasto.

Conferenza su “Carlo d’Aloisio da Vasto” con gli studenti dell’Istituto “Palizzi”

Carlo d’Aloisio da Vasto – “Sull’Adriatico”

Proseguono le iniziative per celebrare il 50° della scomparsa (1971) e il 130° della nascita (1892) del Maestro di Arte e Cultura


Sabato 20 Novembre alle ore 11,00 presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico “Filippo Palizzi” di Vasto si svolgerà una nuova Conferenza nell’ambito del Progetto Civico, Artistico e Culturale partecipato “Gli Abruzzi, gli Abruzzesi.” per raccontare, attraverso le Opere di Carlo d’Aloisio da Vasto, il Paesaggio umano, sociale e ambientale abruzzese del primo ‘900.

Davanti ad una platea di studenti dell’Istituto vastese, interverranno i rappresentanti del Comitato promotore per illustrare le finalità delle iniziative in programma per adeguatamente celebrare il 50° e il 130° del Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto. Ad intervenire saranno: Carlo d’Aloisio Mayo (nipote omonimo del Maestro), presidente dell’Associazione Culturale “Archivio del Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto”, Alfredo Bontempo, presidente del Comitato “Premio Vasto d’Arte Contemporanea” e Mercurio Saraceni, presidente della Pro Loco Città del Vasto”.

La Dott.ssa Paola Di Felice, già direttrice del Polo Museale di Teramo, approfondirà le finalità del percorso progettuale dal titolo Gli Abruzzi, gli Abruzzesi.” che ha l’ambizione, partendo proprio dalla figura del Maestro vastese, di promuovere la valorizzazione, anche su scala internazionale, di quegli artisti abruzzesi della seconda metà dell’800 e della prima metà del ‘900 poco considerati dalla critica ufficiale, ma che attraverso le loro Opere hanno raccontato lo straordinario Paesaggio culturale, fisico e mentale, della terra Abruzzese.

La Prof.ssa Daniela Madonna, curatrice e storica dell’arte, segretaria del Comitato “Premio Vasto”, illustrerà agli studenti ed agli intervenuti il poliedrico profilo artistico, culturale, museologico e pubblicistico del Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto.

La Prof.ssa Nicoletta Del Re, dirigente scolastico dell’Istituto “Palizzi”, presenterà le progettualità grafiche e multimediali e le attività turistiche che gli studenti dell’Istituto stanno sviluppando a supporto delle iniziative in programma per il 50° e il 130° dell’Artista vastese.

Tra le iniziative in programma – il cui sviluppo viene aggiornato in progress sul sito www.carlodaloisiodavasto.it – per la prossima primavera è previsto l’allestimento di una Mostra a Palazzo d’Avalos dedicata al tema Gli Abruzzi, gli Abruzzesi.”. Da qui l’invito a Cittadini, Enti e Imprese a segnalare le Opere del Maestro nella propria disponibilità per valorizzarle, anche con la possibilità di esporle in mostra e in catalogo.

L’evento presso l’Istituto è pubblico, ma a numero chiuso per via delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Gli interessati, necessariamente muniti di Green Pass, sono invitati a prenotare la propria partecipazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili, inviando mail a comitatoper@carlodaloisiodavasto.it

Diretta streaming dell’evento sulla Pagina Facebook Carlo d’Aloisio da Vasto

mercoledì 10 novembre 2021

Filippo Palizzi, “Cervo nella foresta”, 1850.

Filippo Palizzi, “Cervo nella foresta”, 
1850, olio su tela, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma.




Filippo Palizzi (Vasto, 16 giugno 1818 – Napoli, 10 settembre 1899)
“Cervo nella foresta”, 1850
Olio su tela
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma.


Filippo Palizzi, “Cervo nella foresta”, 
1850, olio su tela, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma.




giovedì 4 novembre 2021

Enrico Remedi, Monumento ai Caduti di Vasto, 1922.

Monumento ai Caduti, Piazza Caprioli, foto P.Di Rocco

Enrico Remedi (Carrara, 2 maggio 1891 - ?), Monumento ai Caduti (con S.Michele)
Monumento ai caduti, a cippo in marmo bianco di Carrara e bronzo; misure: cm, alt. 550, largh. 212, prof. 212, cm, alt. 90, largh. 40, prof. 40.
Inaugurato a Vasto il 24 maggio 1922 in Piazza L.V. Pudente poi spostato in Piazza Caprioli dal 2 giugno del 1996.

Monumento ai Caduti, Piazza Caprioli

Il monumento ai caduti di Vasto presenta un basamento quadrangolare, poggiante su un gradino, sul quale sono stati incisi, nel 1978, i nominativi dei caduti di tutte le guerre.
Sul basamento, si imposta un cippo caratterizzato dall’epigrafe dedicatoria, posta sulla fronte, e dall’elenco dei caduti della Grande guerra, che scorre lungo gli altri tre lati.
La solidità geometrica della parte inferiore del monumento, si contrappone alle forme tornite e al manto svolazzante che caratterizzano la statua posta a coronamento dell’opera.

S.Michele Arcangelo

Si tratta di un San Michele Arcangelo, patrono della città, che, incedendo col piede destro su un globo, incorona i nomi dei caduti.
Egli, infatti, tiene nella mano destra una corona di alloro, in bronzo, mentre, con l’altra mano, sostiene una spada con la punta rivolta verso il basso, come a suggerire la fine delle ostilità.
Un ricorso a motivi vegetali, una sorta di cuscino composto da foglie di quercia e ghiande, raccorda i due elementi summenzionati. Dinnanzi al monumento è stata collocata una elegante lampada bronzea.

Monumento in Piazza L.V. Pudente

Inizialmente, il monumento era collocato in piazza Lucio Valerio Pudente, di fronte a palazzo d’Avalos.

Inaugurazione monumento

L’opera fu inaugurata il 24 maggio del 1922 e fu fortemente voluta dall’allora sindaco Florindo Ritucci Chinni e dal poeta Romualdo Pàntini.
Il comune, infatti, attraverso due delibere del Consiglio, stanziò 2500 lire da destinare al comitato pro monumento e approvò la perizia tecnica dell’ing. D’Aloisio per la sistemazione della suddetta piazza.
Per quanto riguarda l’autore dell’opera, “La Tribuna” del 28 maggio 1922, in un articolo dedicato all’inaugurazione, cita il prof. Remedi.
Da: Beni Culturali



Enrico Remedi
Enrico Remedi nacque il 2 maggio 1891 a Carrara. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, si laureò in architettura. Accanto alla libera professione intraprese anche la carriera di docente. Durante gli anni Trenta occupò la cattedra di proiezioni prospettiva e teoria delle ombre, presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Numerosi sono i suoi progetti di edifici pubblici, privati e di monumenti.
Da: Chiekete


Cartoline:













mercoledì 3 novembre 2021

Mario Miguel Moretta, “Vigna alle Casette”, 2003.

Mario Miguel Moretta, “Vigna alle Casette”,
2003, olio su tavola, cm 40x50, collezione privata.

 




Mario Miguel Moretta (Buenos Aires, 1954)
“Vigna alle Casette”, 2003
Olio su tavola, cm 40x50
Collezione privata.


mercoledì 27 ottobre 2021

Vincenzo Di Bussolo, “Ponte Vecchio”, 2020.

Vincenzo Di Bussolo, “Ponte Vecchio”,

2020, olio su tela, cm 40x50, collezione privata.


 


Vincenzo Di Bussolo (Vasto, 9 marzo 1950)
“Ponte Vecchio”, 2020
Olio su tela cm 40x50
Collezione privata.


martedì 19 ottobre 2021

Anonimo, Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie, sec. XIX.

Anonimo,  Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie, 
sec. XIX, latta dipinta, cm 30,5x21, Santuario Madonna delle Grazie, Monteodorisio.



 

Anonimo (sec. XIX)
Dipinto ex voto della Madonna delle Grazie di Monteodorisio
Latta dipinta, cm 30,5x21
Santuario Madonna delle Grazie, Monteodorisio.